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Elezioni del portavoce

Candidati sindaci, coalizioni gelatinose, sgarri tra vecchi compari, sgomitate per l’inquadratura in più.
Non vi sembra stucchevole il quadretto di un paesone che come al solito riprende vita all’avvicinarsi delle elezioni amministrative ?
Non vi sentite presi per il didietro da governanti che governavano e che però le furbate le facevano gli altri ?
Quello che c’era però dormiva.
Quella che controllava tutto ma non sapeva niente.
Quella che torno a Lecce a rivolgere quattro domande stupide ai leccesi, hai visto mai il mio schieramento vince per l’incapacità degli altri.
Quello che vuole i cittadini senza tessera di partito per portarli dritto dritto dove contano solo i partiti.
Quello che dividere (la Puglia) è sempre un po’ imperare e che un posticino a tavola grazie ai Messapi lo trovo anch’io.
Non vi sembra di rivivere per l’ennesima volta il teatrino del “votatemi che vi sistemo”, del cambiare tutto perché tutto resti immutato ?
Nell’assordante silenzio mediatico che avvolge il MoVimento 5 Stelle leccese, il 14 gennaio prossimo, nella nostra sede pagata autotassandoci, ci sceglieremo il nostro portavoce.
Non il candidato sindaco, ma il portavoce.
Perché con i nostri eletti non entrerà in Consiglio un nuovo “commensale”, ma entreranno degli interpreti, traduttori delle reali istanze dei cittadini, raccolte ai nostri banchetti, sul nostro portale, in sede, telefonicamente o via mail.
Entreranno in Consiglio cittadini che hanno creduto in un progetto aperto a tutti, che da altre parti di Italia comincia a dare i suoi frutti, anche se osteggiato, dileggiato, infamato e diffamato.
Ed entreranno non per iniziare una carriera politica che sistemi sé stessi, la propria famiglia e la propria azienda, ma per restarci massimo due consiliature ed il cui operato sarà valutato semestralmente dagli attivisti del MoVimento stesso.
Senza diktat dall’alto perché NOI segretari comunali, provinciali, regionali e nazionali non ne abbiamo.
Il portavoce non sarà quindi il frutto di alchimie sotterranee e di calcoli astrusi, dettati da proiezioni elettorali e faide intestine.
Ce lo voteremo alla luce del sole, in una riunione aperta a tutti tutti, tra coloro che da più tempo (secondo regole condivise) sono all’interno del gruppo e che quindi conoscono meglio di altri gli aspiranti alla carica.
Sarà colui che individueremo come il migliore interprete del nostro Progetto per Lecce al momento,
il più indicato divulgatore del Programma a 5 Stelle in costruzione, il virus inoculato nella “stanza dei bottoni”. Più ne inietteremo all’interno di Palazzo Carafa, più lo stesso palazzo si aprirà seriamente a temi finora utilizzati giusto in campagna elettorale, dalla mobilità al verde urbano, dalla giustizia sociale al freno al consumo di territorio, dalla corretta gestione dei rifiuti all’attivazione di strumenti reali di democrazia diretta e via discorrendo.
Il MoVimento 5 Stelle (è qui la vera novità) rifugge pacche sulle spalle e apparentamenti per il maledetto 50,1%. Il nostro è l’inizio di un progetto, forse a lungo termine, che mira a riportare il Cittadino di nuovo al centro del dibattito.
Non ci importa solo SE entreremo, ma soprattutto COME entreremo: con la forza delle idee più che delle ideologie.
Se entriamo noi, sarete dentro con noi.
Piuttosto che incoraggiarci, unitevi a “voi”.
 

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Movimento 5 Stelle Lecce