Tu sei qui

Lo sconsiderato abbattimento dei pini a Santa Rosa

I pini abbattuti vicino al Coni – IL M5S CHIEDE DI FARE SUBITO CHIAREZZA SULLA VICENDA
Fare subito chiarezza sulla vicenda dei pini abbattuti in via Giammatteo, nelle adiacenze del Coni. Lo chiedono gli attivisti “Salentini uniti con Beppe Grillo” del M5S di Lecce, che si sono riuniti questa mattina per valutare la questione e studiare le iniziative da intraprendere al riguardo, al fianco dei cittadini della zona, che nel frattempo hanno avviato una raccolta di firme di protesta e, soprattutto, hanno già presentato un esposto alla Procura della Repubblica.
Come è noto, fra lunedì e martedì scorso, senza preavviso alcuno e senza spiegazioni di sorta, una “task force” di ruspe ha abbattuto trenta alberi in buona salute nella zona adiacente il campo di atletica del Coni che, come è noto, è una specie di polmone verde della città, e della quale, a parte la valenza paesaggistica, molti Leccesi usufruiscono quotidianamente per pause di salutare attività fisica.
Si tratta di un vero e proprio scempio ambientale, che, al di là della sostanza stessa, anche soltanto per la forma in cui è stato attuato, denota la scarsa considerazione che di solito politici e amministratori hanno dei beni comuni e dell'ambiente in generale.
Nella fattispecie, poi, non basta e non convince l'assicurazione data dai vigili urbani, intervenuti per confermare la validità dei permessi, secondo cui tutto sarebbe in regola, essendo quello in cui si trovavano gli alberi un terreno ceduto dal Comune ai privati per concessioni edilizie.
In particolare, gli attivisti “Salentini uniti con Beppe Grillo” del M5S di Lecce chiedono di sapere:
come, quando e perché quei terreni siano diventati edificabili;
chi abbia deciso di venderli a privati;
chi li abbia acquistati e con quali procedure per l'utilizzo.
Inoltre, anche per scongiurare il sospetto immediato che si tratti di una nuova speculazione edilizia, essi rivendicano il diritto si sapere perché amministratori pubblici e costruttori privati privati abbiano dimostrato una così infima considerazione del verde-bene-comune, e cosa intendano ora fare non soltanto per evitare che simili episodi si ripetano, ma, nel concreto della vicenda, cosa sia possibile concretizzare nel merito per attenuarne i devastanti effetti prodotti.
Per tutti questi motivi, gli attivisti “Salentini uniti con Beppe Grillo” del M5S di Lecce saranno nei prossimi giorni al fianco dei cittadini di Santa Rosa per tutte quelle altre iniziative che saranno intraprese al riguardo.

Commenti

Quella è sempre stata zona non edificabile, per la presenza della zona militare adiacente al coni. Che qualcuno spieghi come ha fatto a diventare zona edificabile. Lo stesso scempio è stato fatto in via Adige alla fine degli anni 80, con le stesse modalità. L'unico modo per fermarli è quello di sabotare tutti i mezzi, perchè se aspettate che si muova chi di dovere, fanno in tempo a costruire grattacieli fino a Frigole.

Perrone ha trasformato Lecce in un deserto di cemento, il verde recintato in piccole aiuole inaccessibili.
La manutenzione degli alberi costa troppo? Si preferisce mostrare al mondo la facciata di case ormai fatiscenti anziché un bel viale alberato con molto più ossigeno e ombra durante le torride giornate estive?
Inoltre, chi lucra dalla vendita di questa enorme mole di legname prodotta?

Aggiungi un commento

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
CAPTCHA
Inserisci i caratteri che vedi

Movimento 5 Stelle Lecce