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LA DEMOCRAZIA PARTECIPATA ARRIVERÀ ANCHE A LECCE?

Il Movimento Cinque Stelle Lecce – meetup “Salentini Uniti con Beppe Grillo”, lo scorso 22 aprile, ha depositato presso il Comune di Lecce una petizione popolare tendente a introdurre nello statuto comunale strumenti di democrazia diretta e partecipata. La finalità della petizione, resa possibile da tanti attivisti che si sono adoperati per la raccolta delle firme, è quella di avvicinare la nostra città a realtà, presenti specialmente nel nord Italia, che hanno adottato nel proprio statuto comunale tali strumenti.
Referendum quorum zero, modifica dei limiti del referendum, bilancio partecipativo, diario dell'assessore, trasparenza della attività delle commissioni consiliari, consiglio comunale aperto all'intervento dei cittadini.
La esistenza di un quorum per la validità dei referendum è sempre stato usato per boicottare questo strumento di democrazia, che dovrebbe favorire la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e non certamente alimentare il disimpegno. Intervenire sui limiti che l'attuale statuto pone alla indizione di un referendum significa dare la possibilità alla cittadinanza di intervenire direttamente su materie ad oggi precluse. Il bilancio partecipativo prevede la possibilità di far gestire direttamente ai cittadini una parte del bilancio comunale. Il diario dell'assessore tende a rendere totalmente trasparenti le movimentazioni economiche di ogni assessorato. La trasparenza delle attività delle commissioni consiliari è possibile con la diretta streaming delle stesse. Il consiglio comunale non deve essere il luogo deputato esclusivamente al lavoro dei consiglieri ma, a determinate condizioni e materie, anche aperto all'intervento dei cittadini.

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Movimento 5 Stelle Lecce